A ciascuno il suo rimedio fitoterapico

L’impiego di rimedi naturali richiama la mia attenzione fin da quando avevo 20 anni, anche perché ero e sono molto sensibile, ovvero, spesso i rimedi allopatici mi generavano effetti collaterali di di vario tipo, poco gradevoli.

Quando parliamo di un rimedio naturale non intendiamo dire necessariamente che sarà senza effetti collaterali.

Ci sono sostanze in natura che sono molto potenti ed efficaci. Per questo, sono molto attenta nel consigliare  rimedi che, nella maggior parte dei casi, agiscono gradualmente in modo delicato ed in armonia con l’organismo.

Suggerire un rimedio fitoterapico significa cercare di capire a chi lo si suggerisce, ovvero vuol dire studiare ed approfondire il quadro globale della persona che abbiamo di fronte. 

Chiaro che questo studio evolve nel tempo, così come l’essere umano (o almeno questo è ciò che mi auspico) che decide di iniziare un percorso di autoguarigione e di lavoro su di sé per ritrovare un proprio equilibrio.

Rimedi fitoterapici

Lo scopo del naturopata è quello di sostenere il benessere e l’energia vitale dell’individuo. Il disturbo, per il naturopata, è l’espressione evidente di uno squilibrio generale di cui il sintomo è solo una parte, ed a volte, neanche la più importante.

I rimedi fitoterapici dimostrano la loro efficacia soprattutto in ambito preventivo e nella correzione di disturbi funzionali, quando non si è ancora instaurato uno stato di tipo lesionale.

Le piante sono un validissimo aiuto. Tuttavia, nella mia esperienza fino ad ora, molto fa il reale desiderio di stare bene e la capacità di compiere scelte di vita che portino in questa direzione.