Come diventare naturopata

In Italia sono sempre più richieste le professioni legate alla sfera del benessere psicofisico e dei rimedi naturali. Questo periodo storico, così complesso, spinge molte persone a cercare una nuova via per star bene e per diventare responsabili della propria salute.

La figura professionale del Naturopata opera in questo ambito e, di norma, ha seguito un percorso di studi di 3/5 anni in cui si è formato in branche del sapere tipicamente occidentali unite al sapere orientale.

Chi è un naturopata?

Il naturopata si occupa della salute da un punto di vista olistico.
In particolare il naturopata si occupa di:

  • prevenzione attiva delle possibili patologie;
  • educazione ad un corretto stile di vita della persona;
  • promozione della salute a livello individuale, sociale e ambientale.

I principi della ntauropatia

Causalismo, ovvero il naturopata lavora sull’origine e non solo sugli effetti manifesti relativi ad un dato problema, considerando che per ogni effetto possono essere individuate più cause.

Vitalismo, ovvero esiste una forza vitale in ogni soggetto che agisce con intelligenza per il suo massimo bene, anche quando lui non ne è consapevole.

Naturalismo, ovvero esiste un principio di vita che porta la natura a guarire e risanare ogni essere. Il nostro compito è fare del nostro meglio per non ostacolare un principio naturale che spontaneamente ci porta verso la salute.

Olismo, ovvero, ciò che esiste appartiene all’Uno inteso come Unità e come Tutto. Esiste una realtà in cui tutto è collegato a tutto, non solo in noi ma anche tra noi e il sistema di interrelazioni/connessioni in cui viviamo.

Come avrete capito, il naturopata non è equiparato a un medico e non può fare diagnosi, né curare malattie o prescrivere qualsiasi medicinale, però può supportare  nella prevenzione di disturbi e può aiutare a comprendere i meccanismi che regolano la salute affinché ciascuno ne sia consapevole. Il naturopata, infine, opera per attivare i meccanismi insiti di autoguarigione. 

Se ci pensiamo, il fatto di comprendere a fondo cosa potrebbe farci stare meglio, il fatto di iniziare un percorso per raggiungerlo consapevolmente è davvero tanto

La Naturopatia segue metodi di analisi complementari alla medicina allopatica. Con l’iridologia, con la reflessologia plantare, con il supporto della medicina cinese, con la micoterapia e con molte altre discipline, lo scopo è quello di studiare il soggetto in una visione globale che considera non solo l’involucro di carne ed ossa ma anche il sentire, l’uso del pensiero, il sistema relazionale ecc. 

Dove lavora il naturopata

Esistono molti equilibri possibili. Il naturopata può lavorare in un suo studio a fianco di uno psicologo o di un medico della medicina classica, può lavorare a fianco di un fisioterapista, in un centro fitness, in una erboristeria o in un centro multi-professionale. Di sicuro il suo lavoro si colloca nell’ambito delle medicine complementari e non dell’estetica.

La medicina allopatica si concentra principalmente sulla malattia organica e psichica; la naturopatia si concentra sull’analisi del problema ricercandone le cause all’interno di un quadro che unisce tanti saperi, a volte millenari se pensiamo alla medicina cinese.

Il quadro normativo

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è necessario completare un percorso formativo di 1600 ore, di cui 400 di tirocinio.

Se vuoi approfondire la legislazione, scarica il pdf dei riferimenti mondiali per la formazione del naturopata.

Riferimento normativo in Italia: Legge 4/2013 sulle figure professionali non appartenenti ad ordini costituiti.