Cordyceps, sì ma con un’attenzione in più

Cordyceps sinensis è un fungo medicinale originario dell’Himalaya, cresce ad altezze superiori ai 3000 metri ed è utilizzato in Cina da circa duemila anni. Nella Medicina Tradizionale Cinese è considerato un potente tonico dei reni, sede della nostra energia vitale. È il fungo che, meglio d’altri, tonifica il QI renale, dando calma all’animo e vigore al corpo. Tuttavia ci sono alcuni aspetti da considerare, ma procediamo per gradi.

Cordyceps regolarizza a produzione ormonale ed è un vero e proprio afrodisiaco naturale che agisce su alcune forme di impotenza e sterilità. La crescita naturale di questo fungo è limitata ad una piccola area delle montagne del Tibet e del Nepal. Ad oggi viene coltivato in micro ambienti dove sono state create le condizioni ottimali per la sua crescita.

In Medicina Tradizionale Cinese il Cordyceps era utilizzato per trattare affezioni respiratorie, renali e cardiovascolari, come supporto del sistema immunitario, ma anche come rimedio per l’impotenza e per il recupero di situazioni di convalescenza da malattie molto debilitanti. Attualmente è considerato un rimedio antiaging, in grado di migliorare l’utilizzo e la produzione di energia cellulare. 

Ricco in polisaccaridi immunomodulanti, potenzia il sistema immunitario aspecifico, restituensdo all’organismo maggiore resistenza. Le sue proprietà “toniche” lo rendono utile come supporto durante terapie debilitanti, per contrastare la stanchezza e ridurrne gli effetti collaterali. 

Sempre nella Medicina Tradizionale Cinese, veniva considerato “il guardiano della respirazione” per la sua efficacia nel trattamento delle affezioni respiratorie: dalla tosse alla bronchite, all’asma, alla broncopatia cronico-ostruttiva e in generale per la sua capacità di migliorare la capacità respiratoria. L’effetto sulla funzione polmonare è legato alla sua capacità di migliorare l’utilizzazione dell’ossigeno. 

Il Cordyceps contiene proteine, peptidi e tutti gli aminoacidi essenziali, polisaccaridi e glicoproteine con azione di potenziamento immunitario, steroli, tra cui ergosterolo (precursore della vitamina D), analoghi dei nucleosidi con azione antivirale, acidi grassi poliinsaturi, vitamine, tra cui la B1, B2, B12, E e K, e minerali (K, Na, Ca, Mg, Fe, Cu, Mn, Zn, P, Se, Al, Si, Ni, Sr, Ti, Cr, Ga, V, and Zr). 

Il Cordyceps esercita un consistente effetto anche sulla regolazione del metabolismo del glucosio, sia attraverso la regolazione dei livelli di glicemia (regolazione degli enzimi deputati al controllo del glucosio epatico) che attraverso l’aumento della sensibilità periferica all’insulina.

Cordyceps migliora anche la funzionalità epatica (attivazione delle cellule di Kupfer), regolarizza i livelli di enzimi epatici ed il profilo lipidico. In Oriente è impiegato per il trattamento di supporto delle epatiti virali croniche insieme ai farmaci di sintesi, sia per la sua azione di protezione epatica, che per le sue proprietà antivirali.

All’inizio della somministrazione possono verificarsi leggeri sintomi di nausea e diarrea; fatta eccezione ai casi di allergia conosciuta verso i funghi, di norma si tratta degli effetti di detossificazione del rimedio. Il suo assorbimento e la sua efficacia sono aumentati dalla contemporanea assunzione di vitamina C.

Fonte liberamente tratta da:  https://www.avdreform.it/prodotti/micotherapy-cordyceps/

Un’attenzione in più

Cordyceps é sicuramene capace di restituire energia in tutte le situazioni di debilitazione, convalescenza o nelle situazioni in cui la pratica sportiva richieda molte risorse ed una buona capacità di recupero.

Detto questo, constato che nella mia esperienza personale e professionale come iridologa, si sono verificati casi di soggetti la cui assunzione di Cordyceps richiedeva una diversa attenzione. 

Da iridologa, ho constatato che  persone con costituzione linfatica (occhi azzurri, blu, grigi) caratterizzata da risposta immunitaria reattiva, alla quale si sommi una diatesi allergica (con vasi che partono radialmente dall’iride nella sclera e predisposizione ad allergie ed intolleranze) Cordyceps va suggerito per tempi brevi, nei casi di effettiva necessità di ripresa o convalescenza. 

In detto quadro, un rimedio come Cordyceps dona, effettivamente, una considerevole riserva di energia per la ripresa dalle convalescenze, ma può portare ad un sovraccarico che si traduce in nervosismo. In detto quadro, più che in altre situazioni, la necessità di sostenere va sempre dosata, almeno nella mia esperienza, con la necessità di mantenere uno stato di calma e di “equilibrata reattività”. In tal senso, utile allo scopo, è la contemporanea assunzione di Reishi e di magnesio (nel mio caso ho testato con magnesia glicerofosfato).