Dove tutto è connesso

In questo articolo abbiamo visto quanto tutto sia interconnesso con tutto e quanto conti il fatto che il naturopata/iridologo lavori su di sé per diventare uno strumento sempre più idoneo per supportare altri. Ci siamo anche detti quanto l’osservatore e l’osservato siano parte della medesima realtà in continua connessione tra loro e con il tutto in cui sono immersi.

Un naturopata, può influire sull’attivazione di un percorso verso il benessere con osservazioni, con domande e con la qualità energetica che esprime, sempre che il cliente sia desideroso di iniziarlo e sappia che parte del lavoro la dovrà fare lui stesso.

DA COSA DIPENDE DAVVERO IL BENESSERE DI UN ORGANISMO?

Se parliamo di apparati, organi e tessuti, dipende assolutamente dall’ambiente in cui le cellule sono immerse. Questo ambiente è la matrice, o tessuto interstiziale, che sostiene e connette le cellule, apporta loro nutrimento con i capillari, elimina tossine con i vasi linfatici. 

Perché è così importante la matrice? Perché da essa dipende la possibilità di espressione genetica delle cellule. Questo per dire che se l’ereditarietà è fondamentale, lo è altrettanto il grado di intossicazione della matrice, aspetto a cui è correlato il manifestarsi o meno di tendenze costituzionali.

Capiamo quindi perché sia di così grande importanza ai fini del benessere disintossicare la matrice, migliorare stili di vita che l’appesantiscono, e ristabilire un equilibrio dinamico anche da questo punto di vista.

Nel nostro organismo la matrice interstiziale è il veicolo attraverso il quale tutte le informazioni si diffondono. Tutte le cellule del corpo sono in costante connessione attraverso il liquido interstiziale e funzionano all’unisono per raggiungere un equilibrio dinamico. Così come in natura esiste un disegno armonico in cui tutto è connesso a tutto, la medesima condizione armonica è auspicabile anche nell’organismo umano.

IL SINTOMO IN NATUROPATIA

Di fronte ad una persona che manifesta un sintomo, il naturopata studia “le condizioni globali del vaso” e cosa lo abbia fatto traboccare. Ogni disturbo può essere considerato come una goccia che fa traboccare un vaso, ma ciò che conta davvero è la condizione del vaso nel suo complesso, inteso come contenitore di: costituzione, carico tossinico, conflittualità emotiva, conflittualità psichica, alimentazione, carenze di nutrienti. Quando il nostro organismo non riesce a mettere in atto una compensazione tra i vari elementi, ovvero a ritrovare il proprio disegno armonico, trabocca generando un disturbo.

Approfondiremo questo argomento, ora solo accennato, in futuri articoli.