Oggi parliamo del metodo terapeutico introdotto dal Dottor Pol Henry di Bruxelles (1918 – 1988) che tratta tessuti embrionali vegetali freschi in via di accrescimento. Ovvero parliamo di: gemme, germogli, giovani getti, boccioli, giovani radici, amenti, scorza interna di radici, linfa…
Il Dr Pol Henry fu il primo a suggerire il fatto che il meristema potesse contenere l’energia e le informazioni biochimiche necessarie allo sviluppo degli alberi e che questi potevano essere curativi.
Differenza tra Fitoterapia e Fitoembrioterapia
La Fitoembrioterapia impiega elementi embrionali primari dei vegetali, con una spiccata attività riproduttiva, a differenza della fitoterapia che impiega principi attivi presenti nelle parti vegetali adulte.
La Fitoembrioterapia – Fee – è una terapia di riordino senza effetti collaterali. I fitoembrioestratti possono favorire e stimolare le attività fisiologiche e normalizzare alcuni aspetti biologici alterati.
Perché la Fitoembrioterapia?
1 – La Fitoembrioterapia porta la nostra attenzione sull’analogia strutturale tra l’essenza vegetale (clorofilla) e quella del mammifero (emoglobina). I germogli, pur contenendo meno clorofilla della foglia adulta, contengono in potenza l’energia vitale e tutti i principi attivi necessari per lo sviluppo e l’accrescimento della pianta stessa.
La clorofilla ha una struttura molecolare e una composizione chimica sovrapponibile a quella dell’emoglobina, che nell’uomo ha il compito di veicolare l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo. La differenza è relativa all’atomo centrale di magnesio nella clorofilla al posto del ferro nell’emoglobina.
2 – I Fee contengono le informazioni genetiche del vegetale così come le proprietà delle differenti parti della pianta.
3 – Da ultimo, ma non di minor importanza, le gemme e i germogli , sono influenzati sia da forze telluriche che da forze cosmiche.

Vantaggi del Fitoembrioestratto rispetto al Macerato Glicerinato
Partiamo dal chiarire che la Fitoembrioterapia impiega solo gemme fresche.
Il Fee è più ricco energicamente rispetto al Macerato Glicerinato in quanto, secondo le indicazioni di Pol Henry, la macerazione delle gemme avviene in acqua, elemento essenziale per estrarre i componenti attivi e l’energia vitale della pianta medesima.
I fee vengono assunti con un dosaggio medio di 5 – 15 gocce al giorno in quanto particolarmente concentrati, a differenza dei MG che vengono assunti con un dosaggio di 50 – 150 gocce.
La quantità di alcool presente in un MG è superiore a quella che troviamo nei Fee. La quantità di alcool contenuta in un MG 1 DH è maggiore sia durante il processo di macerazione (50%) che nella diluizione (34%).
Nei Fee l’acqua favorisce la trasmissione dell’energia della gemma e partecipa all’estrazione dei principi attivi. Anche l’alcool partecipa all’estrazione dei principi attivi ma, come abbiamo visto, il processo produttivo dei Fee ne prevede un quantitativo decisamente inferiore rispetto ai Macerati Glicerinati. Da ultima, al medesimo scopo di estrazione, viene impiegata la glicerina.
Il “drenaggio” in fitoembrioterapia
Parliamo della tecnica proposta dal medico francese Henry Leclerc negli anni ’20 al fine di eliminare le tossine accumulate nel nostro organismo, soprattuto a causa dell’inquinamento alimentare, atmosferico e di farmaci. Da tal punto di vista, Leclerc ci parla di un drenaggio aspecifico e di un drenaggio specifico, ovvero di un’azione selettiva su di un organo. Si tratta di un lavoro lento e delicato sugli organi emuntori (cute, polmoni, fegato, reni, intestino, vasi linfatici, matrice connettivale) suggerito nei cambi di stagione.
Da ricordare
Come abbiamo detto, i Fee hanno il potere di rilanciare i meccanismi fisiologici favorevoli alla salute, senza effetti collaterali (con l’unica eccezione del Fee Ribes Nero per tempi lunghi in soggetti ipertesi).
Vista la delicatezza del loro apporto, possono essere impiegati anche in gravidanza ed in età pediatrica. Il loro uso è compatibile anche con altre forme di prevenzione e cura. In alcuni casi sono utili per contenere gli effetti indesiderati di alcuni farmaci, per completare la loro attività e per potenziarne gli effetti o ridurne il dosaggio.
* Testo liberamente tratto da: “Fitoembrioterapia dalla A alla Z” – Librisalus