L’iridologia è una tecnica d’indagine che fa parte delle medicine complementari.
Detto questo, l’indagine iridologica non è invasiva né dolorosa e viene effettuata mediante uno strumento detto iridoscopio, una lente con una forte capacità di ingrandimento che consente di esaminare l’iride nel dettaglio per individuare:
- Il Terreno Costituzionale e la sua evoluzione nel tempo con eventuali tendenze e potenzialità
- Il sovraccarico tossinico e il buon funzionamento degli organi emuntori
- L’equilibrio dei tre grandi sistemi di regolazione: nervoso, endocrino, immunitario
- Eventuali predisposizioni ad allergie e/o intolleranze alimentari
- Stato energetico della persona.
L’iride è in collegamento, tramite il sistema nervoso, con i vari organi e apparati del corpo umano e ne registra le eventuali disfunzioni attraverso segni, pigmenti e lacune.
Con l’iridologia è possibile anche una lettura sintetica dei segni correlati alla sfera emozionale della persona. Se vuoi saperne di più su cosa sia un’analisi iridologica, clicca qui.
In alcun modo l’iridologia si sostituisce ad esami medici della medicina ufficiale, semplicemente è un supporto complementare che individua predisposizioni e il quadro generale.
Due cenni della storia dell’iridologia Le prime tracce dell’interesse per l’occhio, utilizzato per cogliere gli aspetti della personalità e la funzionalità dell’organismo, risalgono a circa duemila anni prima di Cristo, anche se alcuni autori situano l’inizio della “tecnica iridologica” antecedentemente al 4000 a. C. Antichissimi libri di scienza, opere di medicina indiana e cinese, riportano le prime osservazioni conosciute sull’occhio e sull’iride, studiati per conoscere la salute del soggetto. L’interesse di questi studi era rivolto all’individuazione delle relazioni tra gli esseri umani, le cose della natura ed il cosmo. In antiche opere di Medicina indiana (ayurvedica) e Cinese, alcune delle quali risalenti al 2000 a. C., sono presenti osservazioni sistematiche sull’occhio di rilevanza iridologica, anche se inserite in un contesto concettuale assai diverso dal nostro e quindi di difficile comprensione. Va ricordato che anche nella prima Medicina Tibetana nell’ambito della cura ai malati, lo stato patologico veniva rilevato attraverso i diversi segni e colori che apparivano nelle iridi e negli occhi in generale. Nell’età moderna la disciplina iridologica viene menzionata dal medico Paracelso (1493-1541). L’iridologia contemporanea deve le proprie origini al medico ungherese Von Peczely che nel 1886 pubblicò la prima opera nella quale si riportava la mappa degli organi riflessi nell’iride.