Studio dell’iride

L’iride è in contatto diretto con  il sistema nervoso centrale attraverso connessioni con il sistema neurovegetativo, in particolare modo con l’ipotalamo. L’ipotalamo  fa parte sia del sistema neurovegetativo che del sistema libico,

In questo sistema di connessioni nervose, le informazioni di natura emotiva, che percorrono i nervi del sistema neurovegetativo, sono in grado di determinare variazioni di funzione dei visceri da esso innervati e fra questi vi è appunto l’iride. Le variazioni di forma e di reattività dei tessuti neuromuscolari che costituiscono l’iride sono preziose informazioni per l’iridologo.

La lettura dell’iride ci permette di comprendere lo stato di salute generale ma non certo di fare diagnosi.

L’iride ci parla  delle condizioni anomale, delle infiammazioni e intossicazioni a carico di tessuti e organi, delle tendenze costituzionali e genetiche a contrarre alcuni disturbi.

Con l’analisi iridologica raccogliamo informazioni circa gli aspetti: fisico, energetico, emotivo e spirituale che concorrono a generare lo stato di benessere generale.

Possiamo individuare:

  • debolezze congenite
  • insufficienze chimiche
  • depositi tossinici
  • ipo o iper attività dei tessuti
  • integrità dei tessuti e del sistema immunitario .

Il primo compito di un naturopata è quello di aiutare il soggetto a ritrovare la sua originaria energia vitale.

Le costituzioni in iridologia

Le costituzioni dell’iride sono genotipiche ovvero legate all’ereditarietà. Il punto di partenza nello studio dell’iride è il colore di fondo delle fibre.

Le costituzioni indicano la sensibilità e la suscettibilità alla malattia di un soggetto. Riconosciamo 3 tipi di costituzioni:

Linfatica -> azzurra

Ematogena -> marrone

Mista o biliare -> colore intermedio

Poi si passa alla lettura della disposizione delle fibre connettivali che costituiscono la trama iridea, ovvero segni strutturali geneticamente programmati. Alterazioni della disposizione delle fibre della trama costituiscono aspetti di studio.  Le disposizioni sono:

disposizione neurogena

disposizione connettivale debole

disposizione vegetativo spastica

disposizione tubercolina

disposizione ghiandolare

In questa super sintesi, anteprima dei futuri approfondimenti, ricordiamo che lo studio iridologico passa poi alla rilevazione di colorazioni aggiuntive al colore di base (diatesi). Possiamo individuare 5 tipi di diatesi:

Essudativa

Acida o urica

Discarica

Lipidica

Allergica.

Spunti liberamente tratti da: Iridologia naturopatica – Biriello, Lo Rito, Trevisani – Ed. Enea